Generali, preda di Benetton?

Da giorni si sa che i Benetton hanno messo nel mirino una partecipazione rilevante nel capitale delle Generali, ma ora sembra che la famiglia veneta punti a più di quanto finora emerso. Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, la holding Edizione non si vorrebbe fermare al 2%, più che raddoppiando in tale modo la quota dello 0,94% posseduta fino a poco tempo fa. Nelle intenzioni o comunque all’interno delle valutazioni strategiche in corso ci sarebbe una partecipazione del 5%. In tal caso i Benetton diventerebbero i secondi maggiori azionisti della compagnia triestina dietro la sola Mediobanca, titolare di un 13% destinato a scendere al 10%, e davanti soci ormai storici come Francesco Gaetano Ca­lta­girone con il 3,55%, Leonardo Del Vecchio con il 3,16% e il gruppo De Agostini con l’1,7%. Di sicuro il nucleo dei soci italiani sembra destinato a rafforzarsi all’interno di una compagnia su cui volteggia sempre lo spettro di possibili predatori esteri. Edizione, grazie a un esborso di 500 milioni di euro, sarebbe già salita al 2% circa e sarebbe disposta a continuare a investire ulteriori risorse, ovviamente di am­montare superiore, pur di arrivare al 5%. Finora, secondo quanto emerso, non sembra che a Ponzano Veneto abbiano particolare mire sulla governance delle Generali anche se tutto potrebbe cambiare visto che l’anno prossimo va in scadenza il mandato dell’attuale consiglio di amministrazione. Del resto l’amministratore delegato della holding è Marco Patuano, che da ex numero uno di Telecom conosce bene il settore delle telecomunicazioni e quindi potrebbe optare per un’espansione nel comparto invece che in altri a lui meno noti.