Le banche rifanno le banche Di Achille Ottaviani

La fotografia degli istituti di credito dell’Associa­zione Ban­ca­ria Italiana, ag­giornata al mese di giugno, non può che far ben sperare. Mentre la politica ha il cancro, le banche italiane sembrano in via di veloce guarigione. Gli ultimi dati di giugno registrano fattori positivi, sono in crescita costante i prestiti a famiglie e ad imprese, salgono con intensità i mutui e i tassi di interesse sono al minimo storico. Indicatori di una ripresa che anche se non si vede, incomincia ad esserci. Se la politica facesse il suo dovere, potremmo ben sperare, purtroppo così non è. Un altro dato importante evidenziato dall’ABI è che il debito delle famiglie italiane, in rapporto al reddito disponibile, è rimasto invariato, non è aumentato come negli anni passati. I tassi di interesse poi, su prestiti alla clientela, sono al lumicino. Tanto per fare un esempio, nel 2007 erano al 6,18%, oggi sono al 2,76%. E’ ritornata a crescere anche la raccolta bancaria da clientela residente. Ciò significa che c’è chi ha ripreso a guadagnare e chi aveva messo i soldi sotto il materasso, li ha riportati in banca.