MPS cura shock

E’ “scioccante” per il cittadino leggere la cura “shock” presentata per la Monte Paschi di Stato. Il piano di salvataggio prevede la chiusura di 600 filiali e il licenziamento di 5.500 persone. La banca, proprietà del 70% dello Stato, tornerà in utile nel 2021 con 1,2 miliardi. Così promette l’ad Morelli. Sarà una banca più snella e più solida. E’ quello che pensa di poter realizzare l’attuale amministratore. Que­sto avverrà grazie (si spera), attraverso la ricapitalizzazione precauzionale vo­lu­ta dall’Unio­ne Europea da 8,1 miliardi. Possiamo scrivere senza pau­ra che per arrivare al 2021 è stato fatto un vero bagno di sangue. Di positivo c’è da dire che almeno si è messa una pietra miliare di ripartenza ad una storia davvero vergognosa della più antica banca italiana. D’ora in poi, anche se dello Stato, potrà guardare ad un futuro di crescita reale. E non si parlerà più, almeno si spera, di perdita di crediti inesigibili e di sperperi. Anche perchè il progetto di ristrutturazione può contare su una forza patrimoniale da record.