UNIEURO, RISULTATI RECORD E DIVIDENDO I ricavi sono saliti a quasi 1,9 miliardi. Sette nuove aperture e crescita dell’online.

Il Consiglio di Amministrazione di Unieuro S.p.A. (MTA: UNIR), il maggiore distributore omnicanale di elettronica di consumo ed elettrodomestici per numero di punti vendita in Italia ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio al 28 febbraio 2018, predisposti in accordo con gli International Financial Reporting Standards. L’esercizio 2017/18 si è chiuso con risultati consolidati in crescita, sia a livello di ricavi, saliti a doppia cifra a quasi 1,9 miliardi di Euro. Particolarmente significativa la generazione di cassa – con un Adjusted levered free cash flow pari a 66,7 milioni di euro in crescita del 67,8% rispetto ai 39,7 milioni dell’anno precedente – che ha contribuito a finanziare gli investimenti previsti sui punti vendita, anche in tema di digital transformation, e le acquisizioni realizzate nel periodo, consentendo inoltre di remunerare gli azionisti pur mantenendo pressoché inalterato l’indebitamento finanziario netto su livelli prossimi allo zero.“Il nostro primo bilancio da società quotata si chiude con risultati eccellenti”, ha dichiarato Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro, “ancor più significativi perché raggiunti in un contesto di mercato altamente sfidante e in costante trasformazione, anche alla luce dei cambiamenti delle abitudini di acquisto dei consumatori. Alla luce dei risultati ottenuti, siamo lieti di ripagarne la fiducia proponendo un dividendo di 1 Euro per azione, fortemente premiante e remunerativo per tutti i Soci che hanno creduto in noi”, ha concluso Nicosanti Monterastelli. I ricavi di Unieuro nell’esercizio 2017/18, sono stati pari a 1.873,8 milioni di Euro, in crescita del 12,8% rispetto ai 1.660,5 milioni registrati nell’esercizio 2016/17. Oltre che dalle 7 nuove aperture e dalla prorompente crescita organica dell’online (+36,5% al netto del contributo B2C di Monclick), la performance è stata positivamente influenzata dalle 4 acquisizioni realizzate nel corso dell’anno – Monclick, i 21 negozi ex- Andreoli/Euronics, il flagship store ex-Edom/Trony nel centro commerciale Euroma2 e i 19 punti vendita ex-Cerioni/Euronics – per un contributo totale pari a 175,4 milioni di euro.